NUTRIZIONE E SPORT

Dieta, integratori alimentari ed altro

Dopo una diagnosi di cancro al seno, le donne tendono a rivalutare le loro abitudini nutrizionali e sanitarie, e pertanto attuano cambiamenti nello stile di vita. La maggior parte delle donne crede che debba attuare importanti cambiamenti nella dieta per garantire risultati positivi dopo il trattamento del tumore al seno: tuttavia, una dieta sana è solo uno dei numerosi fattori che possono influenzare il sistema immunitario; l’esercizio e la gestione dello stress sono altrettanto importanti per migliorare la salute e il benessere generale.

Linee guida per un’alimentazione sana

Non esistono integratori alimentari o dietetici che impediscano la recidiva del tumore al seno: le linee guida del National Cancer Institute per la prevenzione del cancro possono essere utilizzate per ridurre la probabilità di una recidiva del cancro al seno.

Queste linee guida includono:

  • – Aumentare l’assunzione di frutta, verdura e cereali integrali
  • – Ridurre l’assunzione di grassi a meno del 30% delle calorie
  • – Ridurre al minimo l’assunzione di cibi stagionati, in salamoia e affumicati
  • – Raggiungere e mantenere un peso sano
  • – Il consumo di alcol dovrebbe essere fatto con moderazione
  • – Frutta, verdura e cereali integrali

È noto che frutta, verdura e cereali integrali contengono sostanze fitochimiche con proprietà antiossidanti, antiestrogeniche e chemiopreventive che possono prevenire il tumore. Le verdure crocifere (broccoli, cavolfiori, cavoli e cavoletti di Bruxelles) sono particolarmente ricche di sostanze fitochimiche. I cereali integrali sono alimenti non trasformati ad alto contenuto di carboidrati complessi, fibre, vitamine, minerali e sostanze fitochimiche. Un’elevata assunzione di fibre può avere un beneficio positivo alterando le azioni ormonali del tumore al seno e di altri tumori ormono-dipendenti. L’assunzione giornaliera di fibre dovrebbe essere compresa tra 25 e 35 grammi di fibra insolubile e solubile.

Raccomandazioni sull’assunzione di grassi

Esiste polemica sul ruolo del grasso nella dieta circa ruolo quale promoter del tumore al seno: alcuni studi su animali e dati epidemiologici hanno suggerito che il tipo di grasso consumato può promuovere lo sviluppo del tumore al seno. Pertanto è consigliato di:

  • – Limitare l’assunzione di cibi altamente saturi come carne di manzo, agnello, carne d’organo, formaggi, panna, burro, gelato.
  • – Diminuire gli alimenti contenenti acidi grassi trans, come prodotti da forno preparati commercialmente, cracker e margarina.
  • – Aumentare l’assunzione di pollame, pesce e proteine vegetariane (legumi e lenticchie).
  • – Aumentare l’assunzione di pesce a 3 volte a settimana aumenterà l’assunzione di grassi omega-3-polinsaturi: la ricerca ha suggerito       che questi acidi grassi possono inibire la crescita dei tumori al seno.

Peso corporeo sano

Le donne obese hanno livelli più elevati di estrogeni circolanti rispetto alle donne al loro peso corporeo ideale; molti studi hanno dimostrato un’associazione tra le dimensioni della massa corporea ed il carcinoma mammario nelle donne in postmenopausa.

Pertanto è  raccomandata la riduzione del peso attraverso una dieta sana (cinque piccoli pasti, più frutta, verdura e cereali, meno carne, latticini, grassi e zucchero) ed esercizio fisico.

Consumo di alcool

Diversi studi hanno dimostrato un’associazione tra consumo di alcol e tumore al seno. Il ruolo dell’alcol nello sviluppo del tumore al seno non è chiaro: le linee guida dietetiche suggeriscono che una donna non dovrebbe consumare più di un drink al giorno.

Le donne con diagnosi di tumore al seno dovrebbero prendere in considerazione l’idea di evitare l’alcol.

Beautiful ABC

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A circa 1 donna su 8 viene diagnosticato il tumore mammario. Il 30% si sottopone ad una mastectomia o all’asportazione di buona parte del seno e solo alla metà di queste la ricostruzione avviene immediatamente. Le donne rinunciano oppure vengono sottoposte a interventi successivi che diventano più complessi procrastinando anche nel tempo il recupero della propria immagine corporea e del proprio benessere.

La situazione, inoltre, è diversa di regione in regione. Ad oggi il 90% delle ricostruzioni in contemporanea avviene nel nord e nel centro Italia. Nel meridione, rispetto al centro nord, si effettuano meno ricostruzioni per una minore presenza di breast unit seppure non manchino centri d’eccellenza.

Crediamo che a tutte le donne debba essere data la possibilità di riavere il proprio seno, rapidamente e con le tecniche migliori possibili, lasciando che l’eventuale rifiuto a ricostruirlo sia esclusivamente il frutto di una scelta volontaria e consapevole o che si limiti ai pochissimi casi di tumori che si colgono in fase molto avanzata.

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