Passione, scienza ed empatia
Accompagniamo le persone nel percorso di ricostruzione fisica, psicologica e sociale dal 2015, promuovendo il diritto a una vita piena dopo il tumore.
La nostra storia
La storia di Beautiful After Breast Cancer Italia inizia a Roma nel 2015 per iniziativa della Prof.ssa Marzia Salgarello (Chirurgo Plastico, Professore Associato di chirurgia plastica presso Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico A. Gemelli IRCCS Roma).
L’associazione nasce come declinazione italiana di un progetto internazionale avviato nel 2010 in Belgio dal chirurgo plastico Prof. Phillip Blondeel.
Nel percorso di evoluzione normativa e istituzionale, nel 2026 l’associazione si trasforma ufficialmente in Ente del Terzo Settore (BABC Italia ETS), superando la precedente forma di Onlus. Questo passaggio ne rafforza l’impegno di trasparenza, ampliando l’ambito d’azione verso iniziative ad alto impatto sociale e aziendale come il progetto di welfare aziendale Back to You.
Visione
Crediamo che ogni persona, dopo una malattia importante, meriti di ritrovare una vita piena e un’immagine corporea in cui riconoscersi: per questo, la ricostruzione e il recupero psicofisico sono parte essenziale del percorso di cura.
Missione
Tutelare il diritto della persona a una ricostruzione completa, fisica, psicologica e sociale, dopo la diagnosi di tumore al seno o altra malattia oncologica.
I nostri obiettivi strategici
Offrire alle pazienti informazioni chiare, validate e prive di tecnicismi, per aiutarle a prendere decisioni consapevoli sulle opzioni chirurgiche e non chirurgiche per il proprio benessere, fisico e psicologico.
Costruire ponti tra sanità, società e imprese per favorire un rientro al lavoro graduale, dignitoso e privo di discriminazioni.
Promuovere la divulgazione scientifica e la formazione specialistica per perfezionare le tecniche ricostruttive e i modelli di presa in carico multidisciplinare.
Dialogare con organismi medici, governativi e istituzioni per promuovere la tutela dei diritti delle pazienti e abbattere le barriere d’accesso alle cure ricostruttive e di supporto.