RICOSTRUZIONE MAMMARIA

Il tumore al seno
e la ricostruzione della mammella

Hero image

L’indicazione alla ricostruzione del seno, parziale o totale, è la chirurgia demolitiva dopo il tumore al seno.

Tuttavia, anche le pazienti con anomalie dello sviluppo della mammella (iposviluppo, asimmetria mammaria, deformità mammaria come il seno tuberoso), gravi malformazioni congenite (assenza dello sviluppo del seno, sindrome di Poland) o deformità mammarie dopo trauma o infezione, possono beneficiare delle stesse tecniche ricostruttive delle pazienti con tumore mammario.

Recentemente, le pazienti con mutazioni genetiche dei geni BRCA-1 o 2 (che presentano un elevato rischio di sviluppare tumori al seno e all’ovaio) che effettuino la mastectomia, rappresentano un gruppo sempre più numeroso.

Obiettivi e modalità della ricostruzione

L’obiettivo finale della ricostruzione della mammella è una forma gradevole e possibilmente la simmetria di entrambi i seni.

Un ulteriore obiettivo della ricostruzione è la ripresa più rapida possibile delle normali attività sociali e professionali. La ricostruzione del seno dopo la mastectomia ha spesso molti effetti positivi sulla donna, in quanto ne migliora l’autostima e il senso di femminilità con benefici anche nella vita sessuale. Si ha pertanto un superamento delle sensazioni emotive di paura, sgomento e depressione legate alla malattia. Si è evidenziato in donne che hanno effettuato ricostruzioni mammarie differite (cioè effettuate a distanza di tempo) come l’aumento dell’autostima si traduca spesso anche in una migliore performance della donna come donna, moglie e madre nell’adempimento dei diversi ruoli sociali e attività professionali. Di conseguenza, le sensazioni negative legate al trattamento iniziale del tumore, con il passare del tempo, vengono ad essere sostituite dalla maggiore consapevolezza di sé.

Tempistiche e tecniche chirurgiche

Quando la paziente decide di procedere con la ricostruzione, devono essere considerati due aspetti molto importanti: la tempistica della ricostruzione del seno e la tecnica di ricostruzione chirurgica.

Attualmente si tende a proporre, nella maggior parte dei casi, di effettuare la ricostruzione mammaria nel momento della mastectomia, al fine di ottimizzare il risultato estetico e di ridurre alla paziente lo shock del vedersi senza ricostruzione. Si definisce ricostruzione immediata. Ma è comunque possibile effettuare la ricostruzione in un secondo tempo, a distanza dalla mastectomia (ricostruzione differita).¹

Esistono due principali tecniche ricostruttive:

  • con protesi mammarie, materiali estranei, solitamente costituiti da silicone;
  • con tessuto autologo, che utilizza il proprio stesso tessuto, ovvero i tessuti dell’addome, delle cosce o del dorso del torace.

La scelta della tecnica spetta alla singola paziente, previa consultazione con il chirurgo plastico che le spiegherà le indicazioni, gli obiettivi e le possibili complicanze caso per caso.

Fattori che influenzano la scelta della tecnica ricostruttiva

La ricostruzione con protesi è l’opzione più proposta, poiché permette di ottenere un buon risultato estetico con un intervento più breve e con basso indice di complicanze. Generalmente si preferisce non proporla alle pazienti che abbiano effettuato in precedenza radioterapia in sede mammaria. In questi casi, si cerca di orientarsi verso le ricostruzioni con i propri tessuti, ovvero autologhe.

Indicazioni per la ricostruzione autologa.

Sono considerate candidate alla ricostruzione autologa le pazienti che presentano le deformità più gravi, ad esempio quelle che conseguono ad una mastectomia radicale (con asportazione di tutta la pelle della mammella, con danno del muscolo grande del pettorale, con asportazione anche dell’areola e del capezzolo, con molte cicatrici) e a seguito della radioterapia.
Inoltre, le ricostruzioni con tessuto autologo danno migliori risultati estetici nei seni più voluminosi e quelli con ptosi (caduta del seno) più severa, ma può anche essere frutto della scelta della paziente che voglia perseguire un risultato più naturale.

Indicazioni per la ricostruzione protesica (sottomuscolare e prepettorale)

In caso contrario, può essere presa in considerazione la ricostruzione del seno con le protesi: se il seno è piccolo e senza ptosi la ricostruzione con le protesi posizionate in sede sottomuscolare darà buoni risultati estetici². Tuttavia, le pazienti sottoposte a radioterapia non sono buone candidate a questo tipo di ricostruzione.

Negli ultimi anni si è molto diffusa la tecnica che prevede di posizionare le protesi in posizione prepettorale, ovvero davanti al muscolo grande pettorale al posto della ghiandola mammaria asportata con la mastectomia, che permette di raggiungere buoni risultati anche nelle pazienti con seno di dimensioni voluminose e piuttosto sceso.³

Necessità oncologiche

La scelta della tecnica ricostruttiva è anche influenzata dalle necessità oncologiche⁴: in caso, per esempio, di resezioni chirurgiche ampie sarà necessario effettuare una ricostruzione autologa, ad esempio con trasferimento microchirurgico del tessuto (lembi liberi); in caso di radioterapia postoperatoria la scelta ricostruttiva è più complessa e va discussa caso per caso.

Aspetti da considerare nella ricostruzione del seno

Alcuni punti da tenere presente sulla ricostruzione del seno:

  • La necessità di effettuare più interventi chirurgici, il che può determinare un disagio, con ulteriori rischi e possibili complicazioni;
  • L’assenza prolungata dal lavoro e da obblighi familiari: in caso di complicanze postoperatorie, sarà necessaria una maggiore convalescenza;
  • Alcuni tipi di interventi implicano cicatrici in altre parti del corpo (le tecniche di ricostruzione autologa);
  • Per la ricostruzione con protesi: la protesi non è un dispositivo permanente, quindi può essere necessaria la sua sostituzione a distanza di tempo; inoltre, con il tempo possono insorgere complicanze (ad esempio la contrattura della capsula che circonda la protesi, che si traduce in un indurimento del seno);
  • È necessario avere aspettative realistiche sui risultati chirurgici che possono essere raggiunti: la ricostruzione, anche se di buona qualità, non sostituirà il seno naturale.

Il seno controlaterale

Per migliorare la simmetria tra la mammella ricostruita e la mammella sana, possono essere effettuati interventi di natura estetica di adeguamento della forma e del volume del seno controlaterale che possono includere:

  • Mastoplastica additiva
  • Mastoplastica riduttiva
  • Mastopessi

Bibliografia

1. Current trends in breast reconstruction.
Salgarello M, Visconti G, Barone-Adesi L.Minerva Surg. 2021 Dec;76(6):526-537. doi: 10.23736/S2724-5691.21.08987-5.PMID: 34935321

2. Prepectoral vs. Submuscular Immediate Breast Reconstruction in Patients Undergoing Mastectomy after Neoadjuvant Chemotherapy: Our Early Experience.
Scardina L, Di Leone A, Biondi E, Carnassale B, Sanchez AM, D’Archi S, Franco A, Moschella F, Magno S, Terribile D, Gentile D, Fabi A, D’Angelo A, Barone Adesi L, Visconti G, Salgarello M, Masetti R, Franceschini G.J Pers Med. 2022 Sep 19;12(9):1533. doi: 10.3390/jpm12091533.PMID: 36143318

3. Immediate Breast Reconstruction with Prepectoral Polyurethane-Covered Implant After Conservative Mastectomy in Large and Ptotic Breasts.
Salgarello M, Fabbri M, Visconti G, Scardina L, Franceschini G, Di Leone A, Barone Adesi L.Aesthetic Plast Surg. 2025 Dec;49(23):6555-6564. doi: 10.1007/s00266-025-05070-w. Epub 2025 Jul 21.PMID: 40691657

4. Personalizing Breast Cancer Surgery: Harnessing the Power of ROME (Radiological and Oncoplastic Multidisciplinary Evaluation).
Barone Adesi L, Salgarello M, Di Leone A, Visconti G, Conti M, Belli P, Scardina L, Tarantino G, Franceschini G.J Pers Med. 2025 Mar 14;15(3):114. doi: 10.3390/jpm15030114.PMID: 40137430

Non affrontare questo cammino da sola

Se hai dubbi, desideri maggiori informazioni sulle nostre attività o sei interessata a un percorso di supporto psicologico, chiamaci al numero +39 352 098 9545 o scrivici a info@beautifulafterbreastcancer.it.