Corpo e movimento

Yoga oncologico, un alleato per il corpo e per la mente

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Cos'è lo yoga oncologico

Lo yoga oncologico è una forma di yoga adattata alle esigenze specifiche di chi affronta un percorso di cura o di ripresa da una malattia oncologica. Non punta alla performance fisica, ma al sostegno della qualità di vita: intensità, durata e tipologia degli esercizi vengono modulate in base allo stato clinico della donna, sotto la guida di istruttori formati su questo tipo di percorso. Rientra, insieme alla mindfulness e al supporto psicologico, tra le pratiche mente-corpo oggi riconosciute come complementari – mai sostitutive – ai trattamenti convenzionali.

Cosa dice la ricerca scientifica

Le evidenze più solide riguardano in particolare tre aree: la fatigue (la sensazione di stanchezza persistente e non proporzionata allo sforzo, tipica del periodo post-trattamento), la qualità del sonno e la qualità della vita percepita. Una revisione sistematica ha confrontato lo yoga con l’assenza di trattamento o con altri interventi psicosociali nelle donne con tumore al seno, trovando un beneficio significativo sulla qualità della vita rispetto a nessun intervento complementare.

Uno studio randomizzato dell’Università di Rochester (Usa), presentato al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), condotto su 550 pazienti oncologici, per la maggior parte donne con tumore al seno, ha confrontato lo yoga con la terapia cognitivo-comportamentale e con un gruppo di controllo: sia lo yoga sia la terapia comportamentale hanno mostrato una riduzione media tra il 37% e il 60% negli indicatori di affaticamento e insonnia – due tra i disturbi più frequenti e impattanti sulla qualità della vita nel periodo successivo alle cure.

Va detto con onestà che non tutte le evidenze sono ugualmente forti: sull’effetto specifico su ansia e depressione i risultati degli studi sono più discordi, ed è bene non aspettarsi dallo yoga un effetto equivalente a un trattamento psicologico strutturato. Resta però un dato costante: i benefici su fatigue, sonno e percezione generale del proprio benessere sono tra i più consistenti riscontrati nella pratica mente-corpo in ambito oncologico.

I benefici riportati dagli studi

  • Riduzione della fatigue, uno dei sintomi più diffusi e debilitanti dopo chemioterapia e ormonoterapia
  • Miglioramento della qualità e della continuità del sonno
  • Miglioramento della qualità della vita percepita
  • Miglioramento della percezione corporea, spesso messa alla prova da interventi e cambiamenti fisici
  • Un possibile contributo a una migliore aderenza ai trattamenti, grazie a una gestione più efficace dei sintomi

Perché può essere utile proprio nella fase di ripresa

Dopo la fine delle terapie, il corpo porta spesso ancora i segni del percorso: stanchezza persistente, rigidità, un rapporto con il proprio corpo da ricostruire. Lo yoga oncologico offre un modo delicato per tornare in contatto con il corpo attraverso il movimento, senza la pressione della performance, integrando spesso respirazione e momenti di rilassamento che ne amplificano l’effetto sul benessere generale.

Come iniziare in sicurezza

Come per la mindfulness, è importante che il percorso sia guidato da istruttori formati specificamente sullo yoga oncologico, capaci di adattare la pratica allo stato clinico della donna – in particolare in presenza di linfedema, limitazioni post-chirurgiche o affaticamento importante. Un contesto di gruppo, condiviso con altre donne che stanno attraversando un’esperienza simile, aggiunge spesso un valore ulteriore in termini di sostegno reciproco.

Non affrontare questo cammino da sola

Se hai dubbi, desideri maggiori informazioni sulle nostre attività o sei interessata a un percorso di supporto psicologico, chiamaci al numero +39 352 098 9545 o scrivici a info@beautifulafterbreastcancer.it.