Lymphedema e Coronavirus

CORONAVIRUS E LINFEDEMA

Il Team della Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus SI FA PROMOTORE DELL’ATTIVAZIONE DI UN SERVIZIO DI SUPPORTO E CONSULENZA A DISTANZA PER TUTTI LE PERSONE AFFETTE DA LINFEDEMA.

Considerate le attuali limitazioni legate al contenimento del Coronavirus (Covid-19) e le notevoli difficoltà che i numerosi pazienti affetti da linfedema hanno per accedere alle visite medico-specialistiche e ai trattamenti riabilitativi, il nostro team che si avvale di un gruppo selezionato di medici e fisioterapisti specializzati per la diagnosi e cura del linfedema,  ha deciso di attivare un servizio di comunicazione online per fornire a titolo completamente gratuito tutte le indicazioni e il supporto informativo relativo alle necessità delle persone con linfedema.

Il paziente o il familiare che dovesse averne necessità può scrivere una mail a info@beautifulafterbreastcancer.it (indicando:  Nome, Cognome, Numero di telefono cellulare, Città di residenza, breve descrizione della richiesta del consulto) e sarà ricontattato dal nostro team nel più breve tempo possibile.

Nel frattempo, tenuto conto di tutte le disposizioni già fornite in merito al Coronavirus dagli organi istituzionali competenti, si forniscono alcune regole comportamentali specifiche per i pazienti affetti da linfedema e i loro familiari finalizzate non solo al contenimento del contagio ma anche all’autogestione del linfedema.

  • Innanzitutto è bene sottolineare che il linfedema di per se non espone il paziente ad un maggior rischio di contagio al Coronavirus; l’unica eccezione potrebbe riguardare quei pazienti con forme di linfedema primario associate ad importante immunodeficienza generalizzata; pertanto la quasi totalità dei pazienti affetti da linfedema sia secondario sia primario, devono attenersi alle stesse precauzioni consigliate a tutta la popolazione;
  • Per i pazienti con linfedema dell’arto superiore, quando si esce dalla propria abitazione, è consigliabile limitare al massimo l’uso della mano coperta dall’indumento elastocontenitivo per ridurre la possibile contaminazione; è possibile peraltro utilizzare un gel disinfettante sulla parte della mano non coperte dal guanto elastocontenitivo; tra l’altro il gel antibatterico non altera il tessuto elastico pertanto è possibile utilizzarlo su tutta la mano anche prima dell’indosso;
  • Al di fuori della propria abitazione, si consiglia di indossare protezioni monouso sopra gli indumenti elastocontenitivi esposti in particolare quelli per l’arto superiore; in questo caso, ove possibile, può essere utile portare con sé un indumento elastico di ricambio trasportandolo in una bustina di plastica sigillabile. Quando è necessario eseguire il cambio dell’indumento, previo utilizzo di un guanto monouso nella mano opposta, inserire nel sacchetto di plastica il tutore rimosso;
  • L’utilizzo giornaliero e costante dell’indumento elastocontenitivo prescritto (manica o calza elastica) rappresenta com’è noto, il provvedimento più importante ed insostituibile per la stabilizzazione del linfedema; tenuto conto delle attuali disposizioni ministeriali per il contenimento del contagio che impongono ad ogni cittadino la maggiore permanenza possibile all’interno della propria abitazione, resta inteso che è consentito rimuovere per brevi periodi l’indumento elastocontenitivo, previo posizionamento dell’arto interessato dal linfedema in posizione declive;
  • Si raccomanda di pulire l’indumento elastocontenitivo ogni volta rimosso;
  • A fianco del tutore elastocontenitivo indossato durante il giorno, nei pazienti che ne sono già provvisti, può essere utile l’utilizzo del cosiddetto tutore ”notturno”, da indossare durante il sonno o comunque durante un prolungato riposo a letto: a differenza di quello diurno il tutore notturno è morbido, non compressivo e costruito per realizzare una stimolazione meccanica differenziata dell’arto con linfedema. Ne esistono di due tipologie: con e senza chiusure a strappo;
  • Nei pazienti già precedentemente addestrati dal proprio fisioterapista, un’altra possibilità per contribuire a stabilizzare l’edema, è l’auto-bendaggio linfologico; consigliabile in questo periodo un rinnovo del bendaggio ogni 4/5 ore per meglio monitorare l’effetto oltreché permettere un costante controllo dell’igiene della cute. Anche nel caso dell’autobendaggio, si consiglia di utilizzare dei dispositivi protettivi monouso e di pulire bene le bende dopo ogni applicazione;
  • Come è noto, è sempre auspicabile rispettare, anche in questo periodo, una corretta igiene alimentare per contrastare l’aumento del peso.