MicroChirurgia e Linfedema

1. Anastomosi Linfatico Venose (LVA)

L’intervento di anastomosi linfaticovenose anche conosciuto come LVA consiste nell’effettuazione di multipli mini bypass tra i vasi linfatici sofferenti e le piccole vene sotto pelle. Questa procedura per poter essere effettuata in modo corretto richiede particolari capacità supermicrochirurgiche in quanto il chirurgo a mano libera, con l’ausilio del microscopio intraoperatorio, collega vasi di diametro medio di 500 micron. Tecnica molto efficace, minimamente invasiva, indicata per quasi tutti gli stadi di linfedema.

2 .Trapianto Autologo di Linfonodi

Questo intervento viene solitamente riservato ai pazienti non candidabili alle LVA in quanto hanno una patologia di grado molto avanzato. Il trapianto autologo di linfonodi rappresenta un’altra metodica microchirurgica che consiste nel prelievo di un piccolo pacchetto di linfonodi da un’altra parte del corpo unitamente ai piccoli vasi nutrienti di diametro di circa 1mm, senza disturbare il drenaggio linfatico nella sede del prelievo. Il trapianto così prelevato viene trasferito nell’arto affetto da linfedema usando tecniche microchirurgiche di anastomosi dei piccoli vasi.

Nell’ambito della ricostruzione mammaria con tessuti autologhi (ad esempio con il lembo dell’addome), può essere incluso anche un pacchetto di linfonodi per poter effettuare la cosiddetta ricostruzione totale della mammella che, in altri termini, permette sia di ricostruire la forma del seno che ripristinare il drenaggio linfatico dell’ascella.

3. Liposuzione Lymph-Sparing

Questo intervento viene offerto ai pazienti come trattamento di completamento ai due interventi fisiologici descritti sopra, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’arto affetto da linfedema rimuovendo i depositi adiposi formatisi con la stasi di linfa. A differenza della liposuzione tradizionale, questa metodica per essere correttamente eseguita, richiede un “mapping” linfatico preoperatorio (ovvero la mappatura dei vasi linfatici dell’arto che effettuerà la liposuzione mediante la linfografia con iniezione intradermica di verde indocianina) per evitare di danneggiare i vasi linfatici ancora funzionanti.

4. Rimozione di Lesioni Cutanee Linfostatiche

Nelle fasi avanzate, il linfedema può portare anche alla formazione di ipercheratosi linfostatiche che possono essere trattate con asportazione diretta, spesso lasciando minime cicatrici.

5. Fisioterapia di Supporto

Dopo gli interventi di chirurgia del linfedema, è importante seguire le indicazione fornite dal team multidisciplinare per ottimizzare i risultati. Spesso l’autocura con sporadici ma regolari controlli è sufficiente a favorire la stabilizzazione del risultato.