La mammella

Anatomicamente, il seno si trova a livello della seconda e della sesta costola. Il seno copre gran parte del muscolo grande pettorale. Il seno può essere considerato sia in termini di ghiandola che di  involucro cutaneo; quest’ultimo è parzialmente responsabile della forma del seno. Il capezzolo e l’areola sono  elementi caratterizzanti e si trovano sulla sommità dell’involucro cutaneo. L’areola è solitamente tondeggiante; i capezzolo si trova in posizione centrale nell’areola; intorno si possono trovare piccoli tubercoli di colore pallido chiamati ghiandole di Montgomery; essi hanno la funzione di produrre sebo. Detti  tubercoli, in alcune circostanze, possono dare origine alla formazione di cisti.

La mammella femminile è composto da un numero di lobi compresi tra  15 a 20 ; ogni lobo è costituito da molti piccoli lobuli in cui, a seguito di stimolazione ormonali si produce latte. Il dotto galattoforo raccoglie il latte dai lobuli e lo porta al capezzolo. I lobi sono inglobati nel tessuto adiposo e sono separati da membrane fibrose (legamenti di Astley Cooper) che si dirigono al muscolo sottostante e tengono insieme l’intera struttura. la forma  del seno è determinata dalla cute dal tessuto adiposo circostante ghiandole e le ghiandole stesse.

La vascolarizzazione

Il seno ha un ricco apporto di sangue da diverse origini:l’approvvigionamento principale proviene da un’arteria che ha origine nell’ascella; inotre vi è un rifornimento aggiuntivo da entrambi vasi toracici interni (che originano vicino allo sterno) e dalle vasi costali.  Il drenaggio avviene attraverso una rete di vene che seguono un modello simile alle arterie e, inoltre, attraverso una complessa struttura di vene superficiali sottocutanee. Molte di queste vene sono visibili ad occhio nudo

Il drenaggio linfatico

Il drenaggio linfatico del seno è  costituito da un’ampia rete vascolare e svolge un ruolo importante in caso di neoplasia: infatti  gran parte della linfa viene drenata dalla parete toracica esterna ai linfonodi ascellari (che vanno da circa 20 a 30 unità). La linfa residue viene drenata da i linfonodi nella regione parasternali. Le due regioni linfonodali ascellari sono collegate tra loro tramite una rete linfatica sul torace; la linfa scorre sotto la clavicola e la base del collo e si connette direttamente con le grandi vene che ritornano al cuore. In alcuni rari casi vi è anche un drenaggio diretto verso il mediastino, il fegato, i linfonodi parasternali e ascellari dall’altro lato e lungo le costole.